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Diritto alla cronaca contro il diritto all’oblio

Gentile avvocata, le scrivo perché mio figlio è un personaggio pubblico che è stato coinvolto in uno scandalo, per fortuna risolto con un’archiviazione.[..]

«Gentile avvocata, le scrivo perché mio figlio è un personaggio pubblico che è stato coinvolto in uno scandalo, per fortuna risolto con un’archiviazione. Fin qui tutto bene, se non fosse che il web e pieno zeppo di questi titoli sulla vicenda, che lo danneggiano. Vorrei chiedere un consiglio per rimuovere questi pezzi dato che mio figlio non e stato condannato.»

La ringrazio, un caro saluto dalla mamma di un influencer.

Cara mamma di un influencer, da quello che mi descrivi bisognerebbe innanzitutto chiedersi se in questi casi prevalga il diritto di cronaca e quindi il diritto a tenere online tutti gli articoli che parlano della vicenda, oppure se prevalga il diritto di cancellazione. Il Regolamento sulla privacy, tra le varie eccezioni tese alla tutela dei dati, prevede che debba essere rispettata la necessità di garantire il corretto svolgimento della libertà di espressione e di informazione bilanciate con il diritto all’oblio, ossia il diritto a essere “dimenticati”.
Recentemente, in un caso simile al tuo, un noto motore di ricerca si rifiutava di dare seguito a una richiesta di rimozione di contenuti e se ne accoglieva la tesi sostenendo che si trattava di “notizie esatte ed attuali, la cui conoscenza appariva funzionale a dare conto all’opinione pubblica degli esiti favorevoli che la vicenda ha interessato la persona indagata”. Pertanto, alla luce di quest’orientamento, è verosimile che la pronuncia di archiviazione non imponga la cancellazione dal web delle altre notizie concernenti tuo figlio. Un abbraccio.

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