Negli ultimi anni, la tecnologia dei deepfake ha guadagnato popolarità, sia per scopi creativi che per usi illeciti. Tra gli sviluppi più allarmanti c’è la diffusione di deepfake nude, ovvero immagini o video falsificati che mostrano persone nude o in pose compromettenti, spesso senza il loro consenso. Questo fenomeno rappresenta una grave minaccia, soprattutto in relazione alla violenza di genere, in quanto colpisce in modo sproporzionato le donne e le persone vulnerabili, amplificando dinamiche di abuso, controllo e umiliazione. Il deepfake nude è un atto di violenza digitale poiché questa pratica si include non solo la creazione e la distribuzione di immagini manipolate, ma anche il ricatto e l’umiliazione pubblica delle vittime. Occorre precisare che attualmente uno dei problemi più gravi legati ai deepfake nude è la difficoltà nel perseguire legalmente i responsabili. La natura anonima di Internet consente agli autori di questi crimini di agire senza timore di essere identificati, dato che le leggi in molti Paesi non sono ancora adeguate per contrastare efficacemente questa tipologia di violenza digitale.
Attualmente in Italia il 20 maggio 2024 è stato proposto un disegno di legge n.1146 al fine dell’introduzione dell’art. art. 612-quater c.p., dal titolo “Illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale* ed al momento è in corso di esame in Commissione” per contrastare il fenomeno dei deepfake. Bisogna far comprendere alle persone che la difesa della propria identità digitale è fondamentale ed equivale all’identità reale.





